Lettera del Padre Rettore

Gesù disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».5 Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».6 E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano (Lc 5,4-6).

È la parola che abbiamo ascoltato la domenica prima del giorno delle Ceneri. Parola tolta dal vangelo di Luca che descrive, anche, la situazione attuale; “Maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla”.

Quante fatiche, delusioni, dolori, amarezze, la perdita del posto di lavoro, tanto impegno a costruire qualche cosa nella vita, e poi un no, una porta chiusa e tutto ci cade addosso: E’ tutto finito? Tempo perso?

La risposta di Pietro ci provoca, “ma sulla tua parola getterò le reti”. È una sfida “sulla tua Parola getterò la rete”. Pietro sembra dire. “Ho imparato tante cose dalla vita, ho fatto conto delle mie forze, delle mie capacità, ma ora non ho più nulla e mi affido a te. Ti metto alla prova getterò la rete nuovamente. È Pietro che inizia nuovamente contro ogni logica umana ponendo la sua vita e il risultato della sua vita non su stesso, ma su un altro sulla Parola ascoltata e accolta; quella di Gesù Cristo.

In questi giorni viviamo il tempo della Quaresima, che ci porta alla Pasqua. Tempo che è immerso in una situazione difficile a 360 gradi, a livello religioso, politico ed economico. Ne abbiamo a sufficienza per disperare e demoralizzarci. Se poniamo la fiducia solo in noi stessi e nelle nostre capacità ed esperienza, si!. Ma Pietro ci invita a riflettere e a dire: “Sulla tua parola getterò la rete”.

Gettiamo le reti, anche noi, ponendo la nostra fiducia nella sua Parola e non sulla nostra esperienza. La parola che ho meditato in questi primi giorni di Quaresima invita ad essere sentinelle, cioè persone che vegliano per cogliere i primi albori di una vita nuova: Un sogno? No! Perché prima di essere luce esterna, la luce di Cristo illumina il nostro cuore e se noi siamo luce, speranza, misericordia, amore, solo allora possiamo anche donarla a chi incontriamo.

Infine ricordo che la seconda Domenica di Pasqua nel nostro Santuario celebriamo la Festa della Divina Misericordia. Vi invito ad unirvi a noi per poter ringraziare il Padre della sua Misericordia per diventare dispensatori della misericordia del Padre a tutti.

Un rinnovato augurio di Buona Pasqua nel Signore Risorto.

Fr. Claudio Battagion.

Mosaici collocati al lati esterni del presbiterio.
Pregiata opera della scuola dei mosaicisti di Spilimbergo.
Si ringraziano quanti collaborano e aiutano la comunità dei Frati minori per il completamento e l'abbellimento del Santuario.

Santuario Madonna di Rosa (2005-2014) - 33078 San Vito al Tagliamento (Pordenone) - Piazzale Santuario n. 3 - email: info@santuariomadonnadirosa.it